I 2 Esercizi Pericolosi per la Schiena che devi Evitare come la Peste soprattutto se hai un’Ernia del Disco Anche se li fanno fare in (quasi) Tutte le Palestre

Ci sono degli esercizi pericolosi per la schiena, alcuni venduti come miracolosi, che possono essere dannosi nel lungo periodo per la tua colonna vertebrale e che faresti bene ad evitare soprattutto se hai già un’ernia del disco.

Ogni giorno spunta un esercizio nuovo e fiammante. Anche i personaggi più improvvisati ti promettono di rimetterti in sesto con tecniche e pratiche sempre più diverse e particolari. E in questo mare magnum di soluzioni scintillanti, ci vai sempre con i piedi di piombo per salvaguardare la tua malandata schiena. Giustamente!

Anche se fai una ricerca su internet, tra le soluzioni più gettonate per la schiena, troverai sicuramente dei video con gli esercizi che io ti SCONSIGLIO nel modo più assoluto. Andiamo a vedere quali sono.

 

L’ESERCIZIO PIU’ DANNOSO IN ASSOLUTO: SCHIENA A TERRA E GAMBE AL MURO

Quante volte hai sentito dire dagli addetti ai lavori (e non) che la cura più efficace per il tuo mal di schiena è questo esercizio di stretching?

Questo luogo comune è come un mantra che viene ripetuto dalla maggior parte degli addetti ai lavori che puoi incontrare. Secondo loro, infatti, con l’allungamento della schiena, si elasticizza la muscolatura e il dolore come per incanto va via.

Questo esercizio sicuramente ti permette di sentirti da subito più libero, elastico e scattante per lavorare serenamente e addirittura, praticare il tuo sport preferito nel tempo libero.

Peccato che nei giorni a venire torni a essere rigido come una tavola di legno.

E quindi cosa ti viene consigliato? Di praticarlo tutti i giorni!

Questa è la strada giusta per flagellare la tua già malandata schiena.

Purtroppo per te, questi improvvisati non conoscono due concetti fondamentali che devi considerare quando cerchi di tutelare la tua schiena. Questi principi avvalorano la tesi per cui lo stretching (o allungamento muscolare) NON è la strategia vincente, sia se soffri di semplici lombalgie e sia se hai un’ernia del disco:

  • Dove c’è il dolore non c’è mai la causa
  • Fluage Muscolare

 

Il primo principio, ovvero,  “dove c’è il dolore non c’è mai la causa” vuol dire che se soffri di mal di schiena senza aver avuto un trauma diretto alla schiena, molto probabilmente la causa NON risiede nella tua zona lombare (anche se ormai è avvenuto un danno strutturale).

Il corpo umano è costituito da sistemi che si aiutano e si influenzano a vicenda e il sintomo di una struttura, in questo caso la schiena, può derivare da una disfunzione anche lontana.

“Che vuol dire?”

Ti faccio un esempio in modo da renderti più chiaro il concetto.

Immagina che all’improvviso un tuo collega impazzisce e afferra le punte dei tuoi capelli e le tira con violenza. Dove senti il dolore?

Alla punta dei capelli? O al cuoio capelluto?

Ovviamente al cuoio capelluto.

Ecco. Quando nasce il mal di schiena (anche se hai fatto un piccolo sforzo o ti sei abbassato per allacciarti le scarpe) vuol dire che la schiena già era in tensione a causa di qualche altra zona del corpo che ha perso funzionalità e che ha provocato uno squilibrio.

La causa della rigidità non risiede nella zona lombare e quindi non deve essere assolutamente allungata.

Se continui ad allungarla quotidianamente con l’esercizio delle gambe al muro inneschi nel lungo periodo il fenomeno del “fluage muscolare”.

Il termine fluage deriva dall’architettura e sta a indicare la deformazione di un materiale sottoposto a sollecitazioni costanti per lunghi periodi e alte temperature.

Con il termine fluage muscolare, il Prof. R.J. Bourdiol (neurofisiologo francese) trasferiva ai fasci muscolari lo stesso concetto utilizzato in architettura. Quando i muscoli vengono sottoposti ad allungamenti costanti e prolungati nel tempo inevitabilmente subiscono delle alterazione strutturali.

Ti faccio un esempio: se prendi una molla e la tiri, questa ritorna alla sua posizione iniziale. Ma se la tiri troppo e per molto tempo, induci delle modificazioni che causano la perdita della capacità di ritorno elastico. Il risultato? La molla non tornerà più alla lunghezza iniziale.

Quando questo fenomeno interessa la muscolatura antigravitaria  che protegge le articolazioni durante le attività dinamiche hai un cedimento della tua struttura muscolare portante antigravitaria che ti condannerà a danni irreversibili alla colonna vertebrale come:

  1. Fuoriuscita di un’ernia del disco
  2. Spondilolistesi
  3. Stenosi del canale vertebrale

Se invece già soffri di una di queste tre condizioni allora con questo esercizio peggiorerai l’instabilità vertebrale e aggraverai la tua condizione.

Quindi stanne alla larga. Uomo avvisato…

Sono anni che mi occupo di patologie alla colonna vertebrale e all’inizio della mia carriera anche io ho commesso degli errori, allungando le schiene dolenti dei miei pazienti.

Il codice segreto per liberarti delle tue rigidità e goderti finalmente la schiena nuova che meriti non ha NIENTE a che vedere con tutto ciò.

L’ESERCIZIO CHE DISTRUGGE LA TUA SCHIENA: IL BACK EXTENSION

Il back extension è un esercizio che molti istruttori in palestra propongono ai clienti per rinforzare la schiena.

Molti di loro lo ritengono un esercizio fondamentale per rinforzare i paravertebrali e avere una schiena più tonica. Addirittura, per aumentare la resistenza, fanno mantenere tra le mani un peso che varia a seconda della tua condizione.

Ma purtroppo, il mondo della palestra non prende in considerazione una caratteristica anatomo-fisiologica dei muscoli della schiena che mi fa affermare che questo esercizio è quanto di PEGGIO ci possa essere per la tua colonna vertebrale.

I muscoli della schiena sono antigravitari e garantiscono il mantenimento della postura sotto l’effetto della forza di gravità.

Il loro rinforzo, rispettando le loro caratteristiche neurofisiologiche, deve avvenire in modo specifico attraverso delle controresistenze specifiche (Prof. Bourdiol- Prof. Bortolin) che non hanno niente a che vedere con i pesi, gli attrezzi, il pilates, lo yoga ecc.

Il back extension, invece, è un tipo di esercizio che stimola i muscoli CINETICI, quindi va ad amplificare le contratture e la rigidità dei muscoli della schiena provocando talvolta anche DOLORI forti. Addirittura, a causa dell’enorme pressione che si crea sui dischi intervertebrali durante lo svolgimento, nel tempo può essere responsabile della rottura di essi con conseguente fuoriuscita di una “bella” ernia del disco responsabile della sciatica.

Se già hai delle ernie, con questo esercizio stai sicuro che disintegrerai le tue povere vertebre.

Qui nessuno vuole offendere gli istruttori che fanno egregiamente il loro lavoro. Con molti di loro c’è anche collaborazione e rispetto reciproco.

Ma una parte di loro sconfina in un campo che non è il loro creando danni irreparabili alle persone.

Quando le persone si affidano inconsapevolmente a queste persone, ecco che si crea il malcontento generale:

1- “Ho fatto mesi di ginnastica e non è servito a niente”

2- “ Queste cose sono tutte stronzate, ho speso solo una nave di soldi”

3- “Siete solo degli stregoni/ciarlatani”

Ora capisco che ti sei impegnato e non ci hai ricavato niente. Ma il problema è che ti sei affidato alle persone SBAGLIATE!

Un istruttore/personal trainer che si occupa di patologie alla schiena:

1- non ha le competenze in questo campo (anche se ha seguito dei corsi di posturologia)
2- fa abuso di professione

Ti faresti mai fare un’implantologia da un odontotecnico?

Anche se l’odontotecnico ha studiato il “sistema bocca” purtroppo NON è un ODONTOIATRA!

Bene. Nel mio campo è uguale!

Anche se l’istruttore/personal trainer ha studiato il corpo umano, non può accedere alle informazioni e strategie per operatori sanitari, quindi non può e non deve assolutamente intervenire in caso di patologie alla colonna vertebrale dei clienti.

Se vuoi scoprire gli esercizi per recuperare la muscolatura antigravitaria della schiena per avere nuovamente una colonna vertebrale forte e resistente SENZA rischiare di fare danni, EVITANDO gli errori micidiali che fanno fare nelle palestre allora clicca qui:

http://schienanuova.com/programma-schiena-nuova/

 

Dr. Agostino Incarnato

Laureato in Fisioterapia, Specializzato in Neuro-Posturologia e Terapia Osteopatico Posturale. Esperto in Ginnastica Antigravitaria e Rieducazione Propriocettiva. Ideatore di Schiena Nuova.


Nell’anno 2015 è tra i SOCI FONDATORI (insieme ad alcuni medici volontari) dell’ “Ambulatorio di Medicina Solidale San Ludovico da Casoria- Onlus”



Dr. Agostino Incarnato

 

 

 

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