Perchè Stitichezza e Mal di Schiena devono essere presi in considerazione se vuoi risolvere i tuoi disagi

Stitichezza e mal di schiena: C’è una correlazione?

Se sei su questa pagina probabilmente hai notato sulla tua pelle che quando vai di corpo il tuo mal di schiena migliora e sei alla ricerca di informazioni per capire se c’è una relazione.

Molto probabilmente sei una persona che ha interesse a capire perchè il suo corpo esprime dei sintomi, e vai alla ricerca della causa scatenante per eliminarla e migliorare la tua qualità di vita.

Ebbene SI. Ti faccio i miei complimenti perchè sei stato molto attento ad ascoltare il tuo corpo. La relazione c’è!

In questo articolo cercherò di spiegarti semplicemente il collegamento che c’è tra stitichezza e mal di schiena, e ti fornirò dei semplici consigli per risolvere queste problematiche, in modo abbastanza semplice, veloce e definitivo.

Sei pronto? Si parte!

 

PERCHE’ LA STITICHEZZA CAUSA IL MAL DI SCHIENA

Da ogni vertebra della nostra colonna partono dei nervi che vanno ad innervare sia i MUSCOLI che gli ORGANI, quindi un organo in disfunzione blocca la vertebra dalla quale è innervato comportando una contrattura muscolare alla schiena.

Prendendo in considerazione il sigma-retto(organo in cui stazionano le feci per poi essere evacuate); questo è innervato dalle ultime vertebre toraciche e dalle prime vertebre lombari e sacrali. Se il retto non espelle in tempo le feci, si infiammerà, e causerà mal di schiena.

Ma è vero anche il contrario: un blocco vertebrale a quel livello a causa di squilibri posturali, farà lavorare male il retto e ti causerà la stipsi.

Quando ciò accade, è pratica comune ricorrere a farmaci antinfiammatori per la schiena e a lassativi che stimolino il retto, e quasi nessuno associa i due problemi. Sono due facce della stessa medaglia!

Col tempo, se non elimini la causa:

  1. Ricadrai sempre con il solito mal di schiena
  2. Il retto si “addormenta” e sarai costretto ad assumere lassativi in dosi sempre maggiori.

 

CHE COSA SIGNIFICA ESSERE STITICO

La stipsi o stitichezza è un argomento molto sentito dagli italiani; consiste in un cattivo rapporto con un momento estremamente naturale ed importante per la salute.

La comunità scientifica afferma che il “non andare di corpo” ogni giorno non significa necessariamente stitichezza. Una persona può defecare due o tre volte al giorno senza problemi, un’altra solo una volta ogni due o tre giorni senza avvertire alcun disagio.

“Allora cosa significa essere stitico?”

Significa non avvertire lo stimolo spontaneo della defecazione o essere costretti a fare grandi sforzi per defecare o evacuare feci dure più volte al giorno in modo incompleto.

In Italia si spendono 18 milioni di € di farmaci lassativi o lassativi naturali. Ne soffre più di un italiano su dieci, infatti la prevalenza raggiunge il 15-17% della popolazione adulta.

Il problema, anche se a volte non si avverte alcun fastidio, è che non si arriva ad eliminare nei tempi dovuti le tossine che dovrebbero essere eliminate, e tutte queste sostanze tossiche sostano nel tubo digerente a stretto contatto con il sistema immunitario, a stretto contatto con il sangue.

LE CONSEGUENZE DELLA STIPSI

Da lì possono partire tutta una serie di infiammazioni che possono sfociare in:

  • Cistiti
  • Problemi alle anche
  • Mal di schiena
  • Mal di testa
  • Problemi dermatologici
  • Malessere generale
  • Irritabilità dell’umore
  • Dolore pelvico
  • Meteorismo
  • Alitosi
  • Candida ecc.

A parte il disagio soggettivo, la stitichezza può innescare altri disturbi come le emorroidi che, a loro volta, tendono a inibire il riflesso della defecazione (non ti fanno avvertire lo stimolo), e comportano dolore e sanguinamento durante l’atto evacuatorio.

Infine, una stipsi prolungata, se non trattata, oltre a causare mal di schiena può predisporre al prolasso rettale che può ostruire la defecazione,  e alla comparsa di infezioni locali.

Interminabili minuti passati sul water, con la necessità di sforzarsi, di effettuare manovre manuali e clisteri per una quotidiana defecazione, e il più delle volte la sensazione fastidiosa di avere ancora la necessità di andare in bagno.

Con il tempo la mucosa del retto può prolassare creando un ostacolo al passaggio delle feci (causata dagli sforzi per evacuare).

Altre volte la muscolatura del retto si sfianca creando una sacca che protrude, nelle donne, verso la vagina (e quindi si aiutano mettendo le dita nella vagina e nell’ano per facilitare la defecazione).

Spesso residui di feci rimangono in piccole tasche mucose lasciando la sensazione di dover ancora defecare, oppure di sentire la sensazione di dover andare in bagno durante tutto l’arco della giornata e questo comporta stress e dolori addominali.

Se soffri di stitichezza e mal di schiena comincia ad introdurre la “benzina” buona nel colon (alimentazione corretta). magari affidati ad un bravo nutrizionista che sappia individuare le tue intolleranze alimentari.

Dopo di ciò hai bisogno di esercizi per recuperare la muscolatura antigravitaria della schiena ormai indebolita, altrimenti anche avendo risolto la stitichezza, rischi di ricadere in forti lombalgie a causa dell’ instabilità vertebrale.

Tutto ciò che devi fare lo trovi in Schiena Nuova- Il programma più avanzato di esercizi per il mal di schiena rivolto alla muscolatura antigravitaria:

http://schienanuova.com/programma-schiena-nuova/

E’ un programma ideato per tutte quelle persone che non hanno tempo di andare in palestra, che viaggiano spesso per lavoro o per tutti gli sportivi che vogliono integrare del sano esercizio per la schiena durante le loro sessioni di allenamento per migliorare le performance.

 

Dr. Agostino Incarnato

Laureato in Fisioterapia, Specializzato in Neuro-Posturologia e Terapia Osteopatico Posturale. Esperto in Ginnastica Antigravitaria e Rieducazione Propriocettiva. Ideatore di Schiena Nuova.


Nell’anno 2015 è tra i SOCI FONDATORI (insieme ad alcuni medici volontari) dell’ “Ambulatorio di Medicina Solidale San Ludovico da Casoria- Onlus”



Dr. Agostino Incarnato

 

 

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